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Meet our Team

TheGoosto ha i suoi volti. Volti che firmano i contenuti del sito, ovvero i vostri punti di riferimento, cui potervi affidare quasi ciecamente. Una sorta di All Stars al vostro servizio, instancabili ricercatori di conoscenza ed efficaci divulgatori.

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Andrea Docimo

Direttore

Sono un viaggiatore in cerca della propria dimensione; investigo la realtà per rintracciarvi quello che la mia mente genera sul piano astratto.
Perfezionista, dinamico e propenso allo humor, mi sono tuffato nel mare gastronomico nel 2015, all'età di 21 anni, diventando giornalista pubblicista due anni più tardi. Mi è sempre piaciuto mettere a frutto le mie passioni: in questo modo ho legato quella per la scrittura (da sempre messa in secondo piano per via degli studi ingegneristici) all'amore per il cibo prima, a quello per il buon bere poi.
Mi appassionano le storie, le tradizioni che si tramandano da generazioni. Sono un cultore dei piatti semplici e della sinestesia che da essi sovente origina, tuttavia risento inesorabilmente del fascino delle creazioni complesse, la cui bellezza non può restare inascoltata.
Nel tempo libero, ceno col diavolo nel pallido plenilunio.

Antonio Caldarelli

Autore

Un filo rosso san Marzano percorre la mia storia, quello delle pizze che non sono mai mancate nel corso della mia esistenza. Amante della tradizione, sono rimasto folgorato dalle nuove interpretazioni che privilegiano la cucina posta sul disco pizza. Ho preso a emozionarmi e interrogarmi sui ragionamenti dietro ogni singola realizzazione. Scrivo di pizza sui miei canali social e ho collaborato negli anni con testate online. Sono poi stato giudice in concorsi campani e nazionali di pizza.
Lavorando nel campo della comunicazione ho modo di dare libero sfogo alla mia passione per la scrittura che si canalizza nella promozione del buono.
Seguitemi e vi farò mangiatori di pizze!
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Ornella Buzzone

Autrice

La mia storia con il cibo inizia tra i fornelli della cucina del ristorante di mia nonna. Mi incantavo a guardare gli chef che preparavano le pietanze dei tanti ``ospiti`` e già da adolescente creavo i miei primi piatti. Sono fieramente casertana e amo la mia regione.
I miei punti forti sono altruismo, socialità e determinazione. Questi mi hanno portata negli anni a dare vita prima al mio blog di food (www.fattoincasaepiubuono.blogspot.com), con ricette e recensioni del mondo della ristorazione, e poi al mio locale ``Public House burger gourmet``.
La mia vita è racchiusa tra due fette di pane e non solo: questo è il segreto della mia felicità!
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Carlo di Cristo

Autore

Sono Dottore di Ricerca in Neuroscienze e Ricercatore di Zoologia presso l’Università degli Studi del Sannio.
Uno strano e casuale incontro con la pasta madre fa scattare la scintilla: invitato ad una giornata educativa sul suo utilizzo da una amica biologa, realizzai, vedendo mia figlia impastare, che forse avrei potuto realizzare per lei un qualcosa di cui poter scegliere tutti gli ingredienti. Tornato a casa, cominciai a giocare. Ben presto, il gioco divenne qualcosa di molto più grande.
Mi sono poi interessato della panificazione e, dunque, mi ci sono cimentato, studiando il lievito madre con l'approccio dello scienziato.
''Soulcrumbs'' era il nome del mio blog; con l'avventura ristorativa omonima, durata un paio d'anni, ho cercato di donare all'elemento pane la dignità che merita, proponendolo non come elemento di supporto, ma elevandolo a fondamento del piatto stesso. Il tutto unito ad una cucina sostenibile, basata sulla selezione accurata delle materie prime, sulla gestione degli scarti e sulla scelta del produttore in base a come lavora. Dal riciclo degli ingredienti, al menu stagionale e a tratti giornaliero... Cibo sostenibile, non banale, ma puro e reale, senza artefatti, che divertiva e faceva stare bene le persone.
Attualmente, sono consulente esterno per il Molino Grassi e seguo diversi forni e panifici, sul territorio nazionale e su quello estero.
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Antonio Lucisano

Autore

Laureatomi in Chimica Industriale a Bologna, ho iniziato mezzo secolo fa ad interessarmi di filiere agroalimentari, prima come ricercatore (nel CNR e poi in aziende industriali) e in seguito come responsabile della qualità, dello sviluppo prodotti, della produzione e del marketing.
Ho lavorato in Italia e all'estero per grandi gruppi, come Unilever (gelati e surgelati) e Cirio (conserve), dove ho imparato molto in materia di organizzazione e gestione aziendale.
Nel 1984, ho però preferito assecondare l’inclinazione a lavorare in modo autonomo e ho quindi avviato una mia attività professionale.
In questa veste, ho avuto l’opportunità di interessarmi di un po' tutte le filiere agroalimentari e di interessarmi di tematiche ambientali e di marketing territoriale, oltre che di coordinare, per conto di istituzioni pubbliche o di consorzi o di singole aziende agricole e industriali, centinaia di progetti complessi di ricerca, formazione, valorizzazione delle produzioni di qualità e ammodernamento degli assetti organizzativi e commerciali di imprese ed enti.
Fra le esperienze maturate in questi anni, vi sono stati anche l’insegnamento universitario (presso la Facoltà di Economia di Sassari), la collaborazione nella segreteria tecnica del Ministro per le Politiche Agricole e l’assunzione di ruoli amministrativi di vertice, in qualità di Amministratore Delegato di Fresystem (prodotti da forno surgelati), di Direttore Generale del Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP e di componente del CdA di diverse aziende e consorzi.
Sono sposato, ho due figli, 5 nipoti, un cane, 3 gatti e sono appassionato di enogastronomia, come credo sia inevitabile per chi ha speso una vita nell’ambito del food.
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Salvatore Porzio

Autore

Partenopeo DOC e sessantottino di nascita, ho trascorso gioiosamente la mia infanzia all’ombra degli altissimi e fumanti altoforni di una acciaieria. Proprio questi ultimi, all’età di 14 anni, mi hanno contagiato con l’incurabile morbo dell’affumicatura, malattia degenerativa che dopo un lungo periodo di incubazione è esplosa virulentemente alla soglia dei quarant’anni. Da allora, qualsiasi alimento mi capiti a tiro non può sottrarsi al trattamento che gli indiani caraibici riservavano ai loro cibi: dal latte per la colazione al dolce natalizio, dai classici della cucina campana al malto per produrre la birra. Tutto, per me, può essere immolato al sacro rito del fumo.
Durante uno degli ultimi e più pesanti attacco del morbo, ho espresso il desiderio di essere affumicato dopo la mia morte (possibilmente all’hickory).
Ho collaborato con BBQ4ALL, Grill Different , Big Green Egg Italia. Sono stato membro attivo WBQA Italia e, nel 2014 ho poi partecipato al primo Campionato Italiano di Barbecue KCBS, aggiudicandomi il Reserve Grand Champion. Da allora, ho preso parte a numerose iniziative targate KCBS, sia in competizione che come giudice.
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Errico Stigliano

Autore

Sono un ingegnere elettronico: da oltre 30 anni progetto circuiti elettronici per sistemi di difesa, segnalamento ferroviario, apparecchiature biomedicali e sono da sempre appassionato di gastronomia. Sono sposato con Gabriela, donna brasiliana bella, colta e intelligente. Proprio in Brasile è iniziato il nostro viaggio nell'universo del caffè...
Nel 2017, dopo un lungo apprendistato nelle piantagioni di caffè con i maggiori esperti di caffè, abbiamo dato vita a Saudade Caffè, una micro-torrefazione specializzata in caffè brasiliani di alta qualità.
Tra un microchip e l'altro, tosto alcuni tra i migliori chicchi brasiliani e continuo a perfezionarmi sul mondo del caffè con i maestri brasiliani e del nord Europa.
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Marco Maruzzella

Autore

Nella vita di tutti i giorni mi occupo di assistenza alla clientela per conto di Trenitalia. Occupo il tempo libero da almeno 5 anni immergendomi nel mondo del food: la mia più grande passione è la pizza, la mangerei anche tutti i giorni se potessi.
Ho frequentato svariati corsi con diversi pizzaioli e panificatori; questo mi ha portato ad attrezzarmi al meglio, per poter sperimentare anche a casa le nozioni apprese.
Non vi resta che seguirmi, per preparare tante ricette semplici da poter replicare nelle vostre case.
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Carmen Vecchione

Autrice

Nata ad Atripalda nel '74, dopo le superiori ho conseguito la laurea in Economia e Commercio. Dal 2002 al 2006 ho lavorato presso il ristorante La Maschera, ad Avellino, facendo da sous-chef e pastry-chef nella brigata guidata da Lino Scarallo, oggi chef stella Michelin. In quegli anni, con La Maschera Eventi, ho anche avuto modo di specializzarmi nel banqueting per cerimonie.
Nel 2008, ho poi aperto Dolciarte, la pasticceria nella quale lavoro fianco a fianco con mio fratello Stefano, nel centro di Avellino.
Alle mie spalle, un lungo percorso formativo, sostanziato dalla frequentazione di numerosi corsi: sul lievito madre, i due livelli di Pasticceria e alcuni sul cioccolato firmati Gambero Rosso, sulla pralineria, sul cioccolato a firma Valrhona, sulle torte da cerimonia, sulla pasticceria salata, sulla decorazione all'italiana e, infine, sui dolci tipici della Campania.
Ho, a mia volta, partecipato a numerosi eventi e fiere di settore, tra i quali: Panettone tutto l'anno; Panettone in vetrina; Re Panettone; Tutto Food; Vinitaly; Taste e FuoriDiTaste; Simposio Roma; Sweety of Milan; I Maestri del Lievito Madre; I Maestri del Panettone; Panettone World Championship.
Nel corso degli anni ho, poi, collaborato, in qualità di docente e/o giudice, con: Slow Food, per un progetto dedicato alle merende salutari nelle scuole elementari; Assoapi; Gambero Rosso; l'istituto alberghiero di Lioni (AV); Valrhona; Identità Golose; CHIC - Charming Italian Chef; la scuola di cucina Alma; Sweety of Milan; la scuola di cucina In Cibum.
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Daniele Lencioni

Autore

Classe 1980, lavoro da quasi vent’anni come barman (Aibes) e sommelier (Ais) principalmente in Versilia, dove abito, ma tengo a segnalare una significativa e duratura esperienza londinese e diverse collaborazioni con brand e manifestazioni a carattere nazionale.
Il piacere per la scrittura mi ha portato a diverse collaborazioni e pubblicazioni su blog, antologie e riviste anche internazionali.
A Marzo 2020 è uscito il mio primo romanzo: “Lacerazioni “.
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Giancarlo Maffi

Autore

Giancarlo Maffi nacque a sei anni, il giorno in cui nonna Linda lo mise in piedi su una sedia e nella pentola in cui cuoceva il riso mise una polverina rossa che divenne gialla. Da allora, sono passati più di ventimila giorni, nei quali le fisse del risveglio la mattina sono sempre state due, delle quali una non dichiarabile qui: dove e soprattutto cosa mangio oggi. Il gusto, il bello, l’essere curiosi, l’essere cani da tartufo nella ricerca di materie prime sempre migliori. Detengo un record, credo, imbattibile: ho mangiato più di mille volte da Da Vittorio, Bergamo, famiglia Cerea. Nei mitici anni ´80, il mio negozio di orologi da collezione si trovava proprio in mezzo, fra il loro ristorante e casa mia: cento metri a destra, centocinquanta a sinistra. Con Vittorio Cerea ho spesso fatto a cambio merce: Rolex Daytona per pranzi e cene. Poi molta Francia, dove ho vissuto dieci anni. Ora, invece, dieci di Versilia, dove vivo attualmente. Scriverò qui indegnamente di scorribande gastronomiche, ma soprattutto volgerò l’occhio alle persone e alle loro storie. La recensione tecnica del piatto mi stanca anche a scriverla, figuriamoci a leggerla. Ho fatto qualche decennio di bella vita, meritata perchè con la testa ho lavorato molto. Forse scriverò di orologi, di moda (ci ho lavorato) di belle auto, di Venini, di ragazze e poi donne più mature con cui ho condiviso il bello di tutto ciò. Alla fine sono tornato a quel santo giorno: ho creato I Principi del Riso l’anno scorso e lo porterò avanti. Ma di quello parlerò poco, qui non voglio farmi pubblicità. Qualora lo vogliate scopritelo da soli, venendomi a trovare quando sono in giro per l’Italia.
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Valentino Tafuri

Autore

Da piccolo ero sempre molto attratto da quei signori che dietro ai banconi si muovevano come se dessero schiaffi ai ripiani.
Adoravo in particolare un pizzaiolo amico di famiglia, il quale, a volte, vedendomi attratto, mi faceva giocare con un panetto della pizza, per me quasi simile alla plastilina. L’amore vero per la pizza nasce all’arrivo, grazie a lui, della pizza piccola con tanto di orecchie, olive a mo’ di occhi, nasino e bocca.
La mia carriera professionale è cominciata a Battipaglia, alla Pizzeria Carmine, con una squadra fantastica; dopo qualche anno, mi sono poi iscritto all’alberghiero di Gromola.
A 17 anni ho avuto in gestione la pizzeria stagionale sulla piscina del Lido Miramare di Battipaglia e forte di quell’esperienza, ho continuato, durante i mesi estivi, quando non c’era scuola, a lavorare e a formarmi presso altri pizzaioli. La formazione più intensa l’ho ricevuta nel Cilento: da Gennaro Esposito si faceva la pizza, si mangiava e si parlava sempre di pizza.
Nel 2014 ho aperto la mia pizzeria, 3Voglie, e dopo un anno esatto è nato il progetto “Con la Nostra Terra, per la Nostra Terra”, che aveva lo scopo di raccontare il territorio su ogni pizza.
Nel 2016 abbiamo avuto la possibilità di cambiare locale e rinnovare tutto: è iniziato così il progetto di “Pizzeria Artigianale”.
Nel corso degli anni, abbiamo dato vita a diversi progetti rivolti all’informazione e alla formazione di tipo amatoriale come i nostri 3Voglie Lab: incontri periodici con lo scopo di far confrontare produttori e consumatori, dove vengono trattati gli argomenti più svariati.
Nella mia pizzeria, oggi mi ripropongo di accostare alla pizza il pane e le paste cresciute, così come le viennoiseries, la mia nuova passione.
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Gennaro Pelliccia

Autore

Sommelier e Degustatore Ufficiale AIS.
Mio nonno commerciava vino, ma mio padre è sempre stato astemio, quindi ho la fortuna di poter dire che NON mi occupo di vino da tre generazioni. Credo nel valore pieno e intrinseco di ogni terroir, nel suo unico significato possibile, ampio e mai tascabile. Anche per questo motivo nutro una passione smodata per l'universo dei vini fortificati, dove si può trovare una letteratura appassionante e sconfinata. Birra artigianale e distillati nei momenti di pausa. Partecipo ai panel di degustazione, scrivo carte dei vini e ne racconto gli abbinamenti ai piatti, ma soprattutto assaggio tanto, senza remore né aspettative, perché c’è tanto da sapere e val la pena lasciare che il calice esponga i suoi argomenti, sperando siano interessanti e forieri di nuovi viaggi.
Del resto anche Rousseau lo diceva: ``Il gusto è, per così dire, il microscopio del discernimento``.
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Gianluca Polini

Autore

Nel 1977, mentre Iggy Pop scriveva Lust for Life, io nascevo. Tempismo perfetto per vivere in prima persona e attivamente la nascita del movimento birrario italiano. Lavorare come publican ha reso il mio attivismo brassicolo pratico e funzionale, ma soprattutto piacevole. Ho passato gli ultimi 25 anni dietro al bancone di un pub (perlopiù all’Ottavonano di Atripalda), concedendomi di tanto in tanto pause che ho dedicato a viaggi, visite ai birrifici, chiacchiere alcoliche con i birrai e fiere di settore, all’insegna della scoperta e della conferma che le birre sono un passepartout per la convivialità.
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Raph Regan

Autore

Nasco nel 1985, in quella generazione confusa tra i goal di Maradona e i risotti allo champagne.
Oggi: musicologo da curricula, musicistacompositore per diletto e Chef per professione.
Inizio gli studi di musica e cinema tra Bologna, Roma e poi Oslo, specializzandomi in storia e analisi della musica per film.
Arrivo alla cucina solo tardi, quando per necessità inizio a lavorare in tapas bar, caffetterie e bistrot in territorio scandinavo, dove sbarco per la prima volta nel 2009.
Il dualismo musica/cucina era (ed è) sempre vivo, miscelandosi ai sempre nuovi interessi fino a trovare oggi un’armonia nella quale i processi creativi di una mi aiutano con l’altra… e viceversa.
Sono una persona dinamica e multi-potenziale che ha bisogno costantemente di fare cose nuove, di trasmettere passioni e sempre alla ricerca di curiosità (potrei morire in un lavoro d’ufficio). Scelgo la cucina a livello professionale proprio perché frenetica: mi permette di correre con le idee e di gestire più cose contemporaneamente, con il risultato finale della messa in opera di visioni, tecniche, curiosità, fame e tanto altro sulla base di un’unica armonia.
Dal lavoro per necessità, la cucina diventa un luogo di esplorazione. Non mi specializzo in un unico ambito, ma cerco di avere una visione più ampia ed eterogenea, anche se mi sento a mio agio a lavorare con materia vegetale: ancora mi sorprendo a pensare che dal piccolissimo (i semi) si possano sfamare intere popolazione (il grande).
Mi piace trasformare la materia prima, estrapolando sapori secondari e terziari attraverso tecniche di cottura e conservazione, come le fermentazioni dalle quali sono da sempre affascinato, dai tempi della birra fatta in casa durante il periodo universitario, fino al vino naturale e alle conserve di pesce oggi.
Credo fortemente nella sostenibilità della cucina, non solo in ciò che si mette nel piatto; voglio sapere come ci è arrivato e come è fatto il piatto stesso. Mi appassiona il recupero di materia prima locale sottostimata o sconosciuta.
Tuttora appassionato di cinema (da Jean Vigo al Mumblecore newyorkese), Irish Folk, astrofisica, teatro dialettale e tanto altro: cerco di far convivere tutte le mie passioni/ossessioni, che tengono in vita la mia curiosità e la mia voglia di creare, sfruttandone gli insegnamenti anche in cucina.
Attualmente lavoro freelance, in progetti legati alla cultura del cibo, come consulente per la ristorazione su idee, format e concept e formazione del personale, cercando di trasmettere un approccio più dinamico e moderno alle nuove generazioni in cucina.

Anna Chiavazzo

Autrice

Chef di pasticceria, maître chocolatier, specialista in lievitati naturali da forno... e avvocato mancato. Nel 2008 ho dato vita a Il Giardino di Ginevra, in un piccolo borgo antico, ispirandomi alla saga di Camelot. Un laboratorio dove si creano emozioni, un luogo dove il cibo diventa una forma d’arte, dove la passione per la pasticceria diventa vita e con piccole alchimie manipolo la materia che aspetta di trasformarsi in magia. Un piccolo mondo antico dove regnano, sovrani, dolci di ogni genere, gioia per occhi e palato. Dal 2018, la vocazione del cibo come accoglienza ha trovato continuità ne Il Giardino di Ginevra Cafè Sofà a Caserta, con una offerta più ricca e vasta di contenuti.
Figlia di operaio e di una casalinga, a loro volta figli di contadini che mai hanno rinnegato le loro origini, ho sin da piccola ascoltato con attenzione le storie della povertà passata e dunque compreso la preziosità del cibo, dalla materia prima alla trasformazione, nel rispetto della mancanza, come nel rispetto dell'abbondanza senza sprechi. Della mia infanzia ricordo con affetto le vacanze dai nonni e la parsimonia con cui mia nonna gestiva tutte le pietanze, proprio per un esigenza di preziosità per ciò che era nelle loro possibilità. Nel momento in cui ho scelto la pasticceria, ho deciso di elaborare dolci che riportassero alla memoria le nostre radici, ovviamente con rivisitazioni che tecnica ed evoluzione della materia fanno diventare avanguardia.

Rosaria Idioma

Autrice

Mi chiamo Rosaria, ho 33 anni e sono laureata in Biologia. Negli anni successivi alla laurea ho lavorato per un breve periodo come tecnologo alimentare, nel campo caseario, e successivamente come tecnico di laboratorio nel settore ambientale.
A 30 anni ho scoperto, durante la mia prima gravidanza, di essere affetta dal morbo di Crohn, una patologia intestinale cronica. Vari interventi e una ileostomia temporanea mi hanno portato a cambiare del tutto le mie abitudini alimentari. Ciononostante, non ho voluto rinunciare al buon cibo e a godermi la vita a tavola. Ho, quindi, trovato il modo di modificare i cibi più buoni e golosi per adattarli alle mie esigenze. Con il mio blog personale e la mia pagina Instagram metto in rete la mia vita alimentare, mostrando a tutti che mangiare con tante limitazioni non vuol dire rinunciare a farlo bene e con gusto.

Rosaria Castaldo

Autrice

Napoletana, giornalista, sommelier, degustatrice di formaggi, appassionata da sempre di buona cucina. La mia formazione parte da marketing e comunicazione per approdare inevitabilmente nel Food&Wine. La collaborazione con il Corriere del Mezzogiorno premia la mia passione, ma gli incarichi istituzionali, nel settore della comunicazione agroalimentare, si sono rivelati fondamentali per viaggiare all'interno dei prodotti, tra verità e falsi miti. Organismi come Coldiretti, Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana D.o.p. e Associazione Verace Pizza Napoletana, costituiscono i pilastri della mia conoscenza. C'è poi la parte “ludica” della mia professione, quella di degustatrice di vini e critico gastronomico, per riviste settoriali e guide nazionali come Veronelli, Espresso, Vini buoni d'Italia. Tuttavia, la differenza nel mio percorso l'hanno fatta gli incontri con mostri sacri come Luigi Veronelli, che accettò di inserire la prima selezione di pizzerie napoletane nella Guida Veronelli del 2004, e Gualtiero Marchesi, che aderì al mio progetto Slurp Kids - I ristoranti a misura di bambino -. Grazie a lui e all'Alma, nacque la Carta dei diritti alimentari per la crescita®. Mai come ora il mondo e, di conseguenza, l'alimentazione, è in una confusionaria/rivoluzionaria fase di passaggio. L'umanità si evolve, alla ricerca del benessere e del piacere, preservando però le risorse della natura. Il cibo diventa etico, in bilico tra ritorno alla tradizione, tecnologie futuristiche e nuovo ascetismo gastronomico. Una sfida possibile? Lo scopriremo tappa dopo tappa, attraverso un viaggio alla scoperta di tutte le declinazioni del cibo e del vino.
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Salvatore Kosta

Autore

Tecnologo alimentare dal 1997, risale al 2008 la mia decisione di approfondire lo studio del lievito madre. Nonostante fosse il pane a destare il mio interesse, inizialmente, da buon napoletano sposto col tempo la mia attenzione alla pizza.
Il vero banco di prova si palesa quando vado a testare il mio impasto con lievito madre dall'amico Ciro Salvo, che gentilmente mi ospita: un grande successo. Proprio dopo questa esperienza, decido che quello sarà il mio mondo.
Nel 2010, vengo scelto come docente presso una scuola di pizzaioli, che mi offre la possibilità di tenere corsi prettamente dedicati agli impasti.
Nel 2014, la svolta: mi viene offerta la possibilità di sostituire il pizzaiolo di Villa Giovanna (sita a Ottaviano, in provincia di Napoli), già segnalata dalla Guida Pizzerie d'Italia, edita da Gambero Rosso. Qui maturo come pizzaiolo, destreggiandomi tra impasti diretti e indiretti.
Nel 2016, poi, do il mio contributo alla realizzazione degli impasti de La Grotta del Buono ad Aversa, dove nasce l’idea di offrire un prodotto che si discosti dalla pizza napoletana canonica: la pizza in pala.
Terminata la mia avventura ad Aversa, mi trasferisco a Nola, presso la pizzeria Impastili, dove attualmente lavoro. In questo lasso di tempo, ho implementato la mia proposta di pizza: accanto alla napoletana e alla pala, propongo anche la Napcrunch.
Il mio motto: per essere un buon pizzaiolo, occorre essere prima un buon panificatore.

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