Ogni giorno, chi come me ha un obiettivo da inseguire si allena. Anche un pizzaiolo dovrebbe allenarsi e, nel suo caso, tale appuntamento quotidiano si traduce nello sfogliare libri e mettere in discussione  quello che si sa per scrivere ciò che ancora non c’è. In pratica, significa studiare e mettere in pratica, sbagliare e ripetere fino a quando non si raggiunge il risultato sperato. 

Poi inizia la contaminazione, come la intendo io, che consiste nel miscelare le diverse tecniche e le linee di pensiero. Segue la sperimentazione, l’essere a metà tra due correnti di pensiero così da riscontrarne le differenze. Provi, riprovi fino a quando non crei il tuo metodo, la tua tecnica, il tuo prodotto, che non sarà mai migliore di un altro ma che sarà il tuo, unico e solo. Un po’ come noi, come almeno dovremmo essere, diversi gli uni dagli altri.

 

Ecco il concetto di migliore, che non consiste nell’essere più bravi di qualcuno, ma nel superare giorno dopo giorno noi stessi.

 

Avete presente coricarsi la sera con la consapevolezza di aver imparato qualcosa di nuovo? Sembra bello, ma presuppone tanti sacrifici.

 

Migliorare vuol dire negarsi un pezzo della propria vita,  non avere una vita privata come magari la vorresti, perché mentre sei a casa ad allenarti e a pensare a come migliorare quel prodotto che forse è già buono, ma mai abbastanza, devi trascurare i tuoi affetti, i tuoi amici, i tuoi hobby. Così te ne rimani lì, a pensare a cosa modificare domani mattina in quel procedimento, oppure ti alzi e metti subito all’opera prima che si spenga la scintilla creativa. 

 

Certo, non tutti potranno capire cosa sto dicendo: certe cose le devi vivere. Frase già scritta, ma è proprio così, devi avere le spalle abbastanza forti per sopportare la sconfitta di una ricetta che proprio non ti riesce, perché magari non hai la giusta attrezzatura, perché forse non hai le giuste materie prime, oppure semplicemente perché hai l’impastatrice che perde colpi. A volte, spesso, devi anche mandare giù quei momenti che ti fanno ricredere sulle tue capacità, che ti iniziano a fare capire che forse non sarai mai il migliore, che forse non sarai migliore di ieri.

 

Poi arriva lui, quell’impasto ti accorgi essere migliorato, di quelli che appena sforni la pizza ti rendi conto che è più buona. Perché? Perché ti sei allenato e anche se hai sbagliato vari test, hai migliorato te stesso e anche quello che facevi prima.

Mi presento a tutti voi lettori: mi chiamo Valentino Tafuri e sono un pizzaiolo che vuole essere il migliore. Non vi racconterò solo di ricette e tecniche, il web non aspetta di certo me, ma vi parlerò anche di cosa c’è nella mente di un pizzaiolo, che lotta per raggiungere traguardi a cui aggiunge ostacoli giorno dopo giorno, perché se credi di essere il migliore ti sei semplicemente arreso.

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Author Valentino Tafuri

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