Una pizza che sa d’antico con la meravigliosa quota d’integrale, ma al contempo moderna per leggerezza e approccio. Morso leggero, lievemente tenace, si scioglie quasi immediatamente lasciando un buon sapore di grano post deglutizione.

Siamo a Salerno, via Irno, presso l’Irno center. Parcheggio agevole adiacente e locale confortevole. Un progetto ambizioso quello di Màdia, che gli autoctoni continuano a pronunciare Madìa.

Una connessione stretta col mondo della panificazione, da qui il nome che richiama il cassettone di legno ove s’impastava il pane.

Utilizzo di farine integrali e semi integrali, impasti alternativi in determinati giorni della settimana.

C’è studio, tecnica, preparazione.

Al forno un team giovane capeggiato dal vesuviano Francesco Miranda, molto apprezzato da colleghi ed addetti del settore.

Francesco Miranda e la sua pizza da Màdia

L’inizio

Accademica la montanara in doppia cottura fritta e poi al forno. Perfettamente asciutta, fragrante e lievemente crunchy porta in trionfo un idillio di sapori.

Montanara

La margherita

La margherita è profumata e non è penalizzata da un impasto dal profumo così dominante, anzi un simile apporto amplia lo spettro di sapori per un’esplosione gustativa continua.

Margherita

La filosofia della pizza di Màdia

Il menù restituisce un’attenzione al vegetale senza precedenti.

Esemplificativa in tal senso la orto del giorno: provola, patate viola, fiori di zucca, zucchine, julienne di pomodori secchi, polvere di olive infornate di Ferrandina. Queste ultime poco prestanti in tal forma, ma resta un’inezia al cospetto di una preparazione calibratissima.

La Orto del giorno

Un’ortolana che vale il viaggio, un’ode alla terra e ai suoi preziosi doni.

Ogni pizza consta di 3/4 elementi, ragionati e mai esagerati (eccettuando la burratina unica concessione al foodporn).

La pizza imperdibile

Un consiglio spassionato: godetevi la cotto e provola.

Una pizza dall’apparenza semplice, ma che rivela note inaspettate con l’inedita mayo alle patate viola che dal cuore della fetta abbraccia la dolcezza del pomodoro del Piennolo semidried portando oltre la calma golosa sul filo dell’affumicato tra la provola e il pregiato cotto arrosto.

La pizza cotto e provola

La pizza cotto e provola

Molto buono anche il comparto fritti, con un ossequio al dettaglio encomiabile.

Se siete stanchi del già visto fatevi un regalo, mettetevi in macchina (appena sarà possibile) direzione Salerno.

Mi ringrazierete.

Author Antonio Caldarelli

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